Se avete un Meteor75 PRO O4 di prima generazione e vi siete chiesti se sia possibile migliorarne il comportamento senza dover acquistare un drone completamente nuovo, questo esperimento potrebbe interessarvi.

In questo articolo vediamo infatti cosa succede trapiantando tutta l’elettronica della prima versione del Meteor75 PRO O4 sul frame e sulla canopy della seconda versione, mantenendo praticamente invariata la configurazione originale.

L’obiettivo è molto semplice: capire se il nuovo frame di BetaFPV può risolvere alcuni dei problemi riscontrati sulla prima versione, in particolare il fastidioso jello nelle riprese della DJI O4 Lite.

E il risultato, almeno nel mio caso, è stato decisamente interessante.

Dove acquistare i componenti

Meteor75 PRO O4: prima e seconda versione

Prima di tutto facciamo un po’ di chiarezza.

Da una parte abbiamo il Meteor75 PRO O4 di prima generazione, mentre dall’altra la seconda versione, che introduce alcune modifiche a livello di struttura e componentistica.

Per questo esperimento ho deciso di prendere la prima versione e trasferire la sua elettronica direttamente sul nuovo frame della seconda versione, utilizzando anche la relativa canopy.

L’idea nasce soprattutto da un problema che avevo riscontrato con il primo modello.

In determinate condizioni, soprattutto all’aperto, con il sole e in assenza di vento, il drone volava bene, ma nelle riprese compariva del jello che rendeva il video della O4 Lite poco utilizzabile.

In casa, invece, il comportamento era decisamente migliore.

La domanda quindi era: quanto del problema dipende realmente dal tuning e quanto invece dal frame?

Il trapianto è molto semplice

La cosa interessante è che effettuare questo switch è davvero semplice.

Non bisogna rivoluzionare il drone: si tratta sostanzialmente di trasferire la componentistica della prima versione sul frame della seconda.

Per il lavoro sono sufficienti pochi strumenti, in particolare un semplice cacciavite.

La nuova canopy è compatibile con la DJI O4 Lite, quindi non è necessario cambiare il sistema video per effettuare questa modifica.

L’unica accortezza importante riguarda la rotazione della flight controller.

Quando trasferiamo la FC sul nuovo frame dobbiamo fare attenzione al suo orientamento e, se necessario, impostare correttamente la rotazione nel configuratore di Betaflight.

In pratica, è un’operazione molto più semplice di quanto potrebbe sembrare.

Quanto costa la modifica?

Uno degli aspetti più interessanti è proprio il costo.

Non serve acquistare un drone completamente nuovo.

È possibile trovare il kit composto da frame e canopy della seconda versione a circa 30 euro, permettendo quindi di recuperare tutta l’elettronica già presente sul proprio Meteor75 PRO O4.

Il risultato è quindi una sorta di upgrade hardware della prima versione, senza dover ricomprare tutto il drone.

Il link al kit lo trovate nella descrizione del video e nel primo commento.

Stesso tuning, stesse eliche e stessa elettronica

Per rendere il test il più interessante possibile, ho cercato di cambiare il meno possibile.

Ho mantenuto:

  • la stessa elettronica;
  • lo stesso tuning;
  • le stesse eliche;
  • la stessa DJI O4 Lite;
  • la stessa configurazione generale.

La principale differenza rispetto alla seconda versione riguarda quindi il frame, mentre i motori presentano un KV differente.

Parliamo di circa 1.000 KV di differenza.

Ed è proprio qui che il comportamento del drone diventa interessante.

Il nuovo frame elimina il jello?

La risposta, nel mio caso, è sì.

Il risultato più evidente dell’esperimento è stato proprio la riduzione, fino alla sostanziale eliminazione nel mio utilizzo, del jello che avevo riscontrato sulla prima versione.

Il drone continua a utilizzare la stessa elettronica e lo stesso tuning, ma il comportamento in volo cambia.

La sensazione è quella di avere un quadricottero più equilibrato e soprattutto più adatto alle riprese con la O4 Lite.

Questo fa pensare che il frame abbia un ruolo molto importante nel comportamento del Meteor75 PRO O4.

Non è quindi necessariamente tutto un problema di PID o di tuning: anche la struttura del drone, la rigidità del frame, il modo in cui viene fissata la camera e le vibrazioni trasmesse all’elettronica possono influire parecchio sul risultato finale.

Un po’ meno autonomia, ma più spinta

Il rovescio della medaglia è rappresentato dai motori.

Come detto, tra le due configurazioni abbiamo circa 1.000 KV di differenza.

Con il setup che ho utilizzato nel test, il drone risulta quindi più spinto e aggressivo, ma ci si può aspettare anche un’autonomia leggermente inferiore.

Personalmente considero comunque interessante il compromesso, perché il comportamento generale del quadricottero migliora e il problema principale che volevo risolvere, cioè il jello, viene notevolmente ridotto.

Inoltre, il nuovo frame è più compatto e leggero, e questo contribuisce al risultato complessivo.

Si possono rendere le due versioni ancora più simili?

Se volete fare un esperimento ancora più preciso, ci sono altri elementi sui quali si può intervenire.

Per esempio, si possono cambiare le eliche.

Le eliche utilizzate sulla configurazione che ho provato possono risultare più spinte rispetto alle nuove Gemfan utilizzate sulla seconda versione.

Un’altra possibilità è intervenire direttamente sui motori.

Visto che abbiamo circa 1.000 KV di differenza, è possibile provare a limitare la potenza dei motori per avvicinare il comportamento della prima versione modificata a quello della seconda.

In questo modo si potrebbe ottenere un comportamento ancora più simile, mantenendo però il vantaggio del nuovo frame.

Nel mio caso, però, ho preferito fare un test volutamente semplice: stesso tuning, stesse eliche e stessa componentistica, modificando principalmente la struttura.

In questo modo è stato più facile capire quanto il frame potesse incidere sul risultato.

E la DJI O4 Wide?

C’è poi un altro elemento interessante di questo esperimento: la DJI O4 Wide.

Nel mio caso ho utilizzato la O4 Wide sulla configurazione derivata dalla prima versione.

Al momento sarebbe interessante poter acquistare anche solamente la camera come componente separato, ma non è detto che questa possibilità sia disponibile in tutte le configurazioni o nei vari kit.

Per chi sta pensando a un progetto SUB100, comunque, l’accoppiata tra un piccolo Tiny Whoop e la O4 Wide può essere particolarmente interessante.

Un Tiny Whoop sotto i 100 grammi

Ed è proprio qui che arriviamo al concetto di SUB100.

Con questa configurazione abbiamo un piccolo Tiny Whoop FPV che rimane sotto i 100 grammi, a seconda naturalmente della batteria e della configurazione utilizzata.

Il tema dei 100 grammi è particolarmente interessante anche in prospettiva futura, considerando le possibili evoluzioni normative che riguardano i droni ultraleggeri.

Naturalmente, eventuali nuove regole dovranno essere verificate una volta approvate e diventate effettivamente applicabili.

Al di là della normativa, però, per chi vola per divertimento un drone così piccolo ha già oggi diversi vantaggi.

Perché i Tiny Whoop sono così divertenti?

Secondo me, il bello di questi piccoli droni è proprio la loro semplicità.

Sono perfetti quando abbiamo poco tempo, quando vogliamo fare qualche volo senza preparare un setup più impegnativo oppure quando vogliamo semplicemente divertirci.

Sono piccoli, relativamente silenziosi e meno invasivi rispetto a un drone FPV di dimensioni maggiori.

Questo permette di utilizzarli in moltissime situazioni, sempre nel rispetto delle regole e delle persone presenti nell’area di volo.

E sono particolarmente interessanti anche per chi vuole continuare a volare durante i mesi invernali o nei periodi in cui si ha meno tempo a disposizione.

Basta una batteria carica, il radiocomando, i visori e si è pronti a volare.

Conviene fare l’upgrade della prima versione?

Arriviamo quindi alla domanda principale: se possiedo già il Meteor75 PRO O4 di prima generazione, ha senso effettuare questo switch?

Per quello che ho potuto verificare con questo esperimento, il nuovo frame fa una differenza concreta.

Il fatto di poter recuperare l’elettronica della prima versione e trasferirla sul frame della seconda permette di ottenere un risultato interessante con una spesa relativamente contenuta.

Soprattutto se, come nel mio caso, avete riscontrato problemi di jello con la prima configurazione.

Con una spesa di circa 30 euro per frame e canopy, possiamo quindi trasformare il nostro vecchio Meteor75 PRO O4 in una configurazione molto più vicina alla seconda generazione.

E la cosa interessante è che non dobbiamo necessariamente ricomprare tutto il drone.

La chiave è il frame

Dopo questo test, la mia impressione è che il frame sia uno degli elementi chiave del miglioramento introdotto da BetaFPV.

Spesso quando vediamo vibrazioni o jello siamo portati a pensare immediatamente al tuning, ai PID, al filtro o ai motori.

Naturalmente questi elementi sono importantissimi, ma su un Tiny Whoop così piccolo anche la struttura può influenzare molto il risultato finale.

In questo caso, utilizzando praticamente la stessa configurazione della prima versione e trasferendola sul nuovo frame, ho ottenuto un volato più convincente e soprattutto una registrazione della O4 Lite molto più utilizzabile.

Video recensione e prova:

Dove acquistare i componenti

Conclusioni

Questo esperimento nasceva semplicemente dalla curiosità di capire cosa sarebbe successo trasferendo l’elettronica del Meteor75 PRO O4 di prima generazione sul frame della seconda versione.

Il risultato mi ha convinto.

Con un intervento relativamente semplice e una spesa contenuta possiamo recuperare il nostro vecchio drone e ottenere un comportamento sensibilmente migliore.

Il vantaggio più evidente per me è stato soprattutto la riduzione del jello, senza dover stravolgere il tuning o cambiare tutta l’elettronica.

Se possedete già la prima versione e non avete intenzione di acquistare nuovamente tutto il drone, questo è sicuramente un esperimento che vale la pena provare.

Se invece volete capire nel dettaglio tutte le differenze tra Meteor75 PRO O4 di prima e seconda generazione, vi consiglio di guardare anche la recensione della seconda versione, dove analizzo più nel dettaglio le modifiche introdotte da BetaFPV.

E soprattutto, se provate anche voi questo trapianto, fatemi sapere nei commenti come si comporta il vostro Meteor75 PRO O4!

Il volato completo del test lo trovate nel video: secondo me rende molto bene l’idea di quanto sia divertente questa piccola configurazione SUB100.