Dopo aver provato la versione 3S, è arrivato il momento di mettere alla prova il nuovo BETAFPV Pavo20 PRO II in configurazione 4S.

A prima vista potrebbe sembrare quasi identico alla versione precedente, ma sotto la scocca le differenze sono diverse e, soprattutto, interessanti. BETAFPV ha infatti aggiornato la flight controller, i motori, le eliche, il sistema di alimentazione e alcuni dettagli che migliorano la praticità del drone.

Il risultato è un Pavo20 PRO II che mantiene le caratteristiche che hanno reso apprezzata questa piattaforma, ma con un comportamento in volo differente rispetto alla versione 3S.

La domanda quindi è molto semplice: vale la pena passare dal Pavo20 PRO II 3S al nuovo 4S?

Dopo averlo provato, la risposta non è semplicemente sì o no.

Video recensione:

Dove comprare il PAVO20 PRO II 4S e 3S:
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Batterie LiHV Betafpv LAVA 580/680mah:
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Eliche di ricambio:
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Frame di ricambio:
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Pavo20 PRO II 4S: cosa cambia rispetto alla 3S?

Partiamo dalle caratteristiche principali.

Il Pavo20 PRO II 4S mantiene il formato compatto da cinewhoop da 2,2 pollici, con un interasse di 93,9 mm, ma introduce una nuova configurazione pensata specificamente per funzionare con batterie 4S.

La differenza più importante è la nuova Cube 3IN1 2-4S 30A, accompagnata dai nuovi motori LAVA 1104 da 5500KV.

Rispetto alla versione 3S, che utilizza motori 1104 da 7200KV e una FC da 20A, la configurazione 4S è quindi stata completamente adattata alla tensione superiore.

Specifiche tecniche BETAFPV Pavo20 PRO II 4S

CaratteristicaSpecifica
ModelloBETAFPV Pavo20 PRO II 4S
Wheelbase93,9 mm
Flight ControllerCube 3IN1 2-4S 30A
ESC30A
MotoriLAVA 1104 5500KV
ElicheGemfan D2.2 tripala
Batteria consigliataLAVA II 4S 580 / 680 mAh
Connettore batteriaXT30
Peso PNP72,6 g
Peso con DJI O4 Pro116,2 g
RiceventeSerial ELRS / DJI SBUS
VTX compatibiliDJI O4, O4 Wide e O4 Pro
Autonomia dichiarata8’30” con 580 mAh / 10’30” con 680 mAh
LEDNightFire RGB
BuzzerIntegrato
Supporto GPSIncluso
Filtro cameraInstallazione verticale

Una confezione ricca di accessori

La versione PNP arriva senza sistema video, lasciando quindi all’utente la possibilità di scegliere quale configurazione utilizzare.

Nella confezione troviamo tutto il necessario per installare i diversi sistemi DJI compatibili, compresi i supporti dedicati.

Sono presenti inoltre:

Una cosa che ho apprezzato particolarmente è la possibilità di scegliere tra le diverse canopy e supporti, così da poter utilizzare il Pavo20 PRO II con DJI O4, O4 Wide oppure O4 Pro.

La nuova Cube 3IN1 30A

Una delle novità più importanti della versione 4S è sicuramente la nuova flight controller.

Abbiamo una Cube 3IN1 2-4S 30A, progettata proprio per gestire la configurazione 4S.

Il passaggio da 20A a 30A è importante perché permette di gestire meglio la nuova configurazione, mentre la scheda offre anche una gestione più comoda delle periferiche.

Un aspetto che ho apprezzato è la presenza di collegamenti dedicati che rendono più semplice l’installazione di accessori come GPS e riceventi esterne.

Anche se alcune di queste modifiche erano già possibili sulla versione precedente, sulla nuova 4S l’insieme risulta più ordinato e pratico.

Finalmente arriva anche il buzzer

Una delle piccole ma utilissime novità è il buzzer integrato.

Per chi vola in ambienti con erba alta o comunque in zone dove può essere difficile trovare il drone dopo un crash, avere un buzzer integrato è sicuramente un vantaggio.

Non sarà una caratteristica che cambia il comportamento in volo, ma è uno di quegli accessori che si apprezzano soprattutto quando serve.

BETAFPV ha inoltre predisposto il sistema per l’illuminazione RGB, con il relativo circuito già presente e facilmente gestibile tramite Betaflight.

Nuovi motori LAVA 1104 5500KV

Arriviamo ai motori.

Il Pavo20 PRO II 4S utilizza LAVA 1104 da 5500KV.

Sulla carta potrebbe sembrare una configurazione meno aggressiva rispetto ai 7200KV della versione 3S, ma bisogna ricordare che qui stiamo passando a una batteria 4S.

Il risultato è un sistema più orientato all’efficienza e all’autonomia.

Ed è proprio questo che si percepisce durante il volo.

Come vola il Pavo20 PRO II 4S?

Questa è probabilmente la parte più interessante della recensione.

La prima cosa che ho notato è che il Pavo20 PRO II 4S è meno scattante della versione 3S.

E non è necessariamente un difetto.

La versione 4S pesa di più e, con la configurazione scelta da BETAFPV, il comportamento diventa più morbido e controllabile.

In assenza di vento o con una leggera brezza, il drone vola veramente molto bene.

La stabilizzazione è ottima e, soprattutto negli spazi stretti, ho trovato il Pavo20 PRO II 4S estremamente preciso.

Possiamo andare veloci, rallentare, cambiare traiettoria e gestire molto bene il drone anche in situazioni dove serve molta precisione.

Per il mio modo di volare, questo comportamento più docile rappresenta uno dei principali punti di forza della versione 4S.

4S contro 3S: quale è più divertente?

Qui bisogna fare una distinzione.

La versione 3S rimane più reattiva e scattante.

Se cerchiamo un piccolo cinewhoop capace di rispondere rapidamente ai comandi e di avere una maggiore sensazione di agilità, la 3S ha ancora molto da dire.

La 4S invece punta maggiormente sul controllo.

Il maggiore peso e la diversa configurazione dei motori fanno sì che il drone risulti più fluido e cinematico.

Per questo motivo, secondo me, non ha molto senso parlare di una versione migliore in assoluto.

Sono semplicemente due Pavo20 con caratteristiche differenti.

Dove la 4S convince davvero: l’autonomia

Il vero salto in avanti è però l’autonomia.

Con una batteria 4S da 580 mAh, BETAFPV dichiara fino a circa 8 minuti e 30 secondi, mentre con una 680 mAh si arriva fino a circa 10 minuti e 30 secondi.

Durante le mie prove ho utilizzato batterie LAVA 4S da 580/680 mAh e anche batterie da 780 mAh, ottenendo comunque tempi di volo molto interessanti.

Con un utilizzo cinematico e senza esagerare con il gas, arrivare vicino ai dieci minuti è assolutamente realistico.

Ed è proprio questa la caratteristica che mi ha convinto maggiormente.

Avere un cinewhoop di queste dimensioni e riuscire a volare per così tanto tempo permette di concentrarsi maggiormente sulle riprese senza essere costantemente preoccupati della batteria.

Un cinewhoop più cinematico

Il comportamento della 4S la rende particolarmente interessante per le riprese.

Il Pavo20 PRO II 4S non dà la stessa sensazione aggressiva della 3S, ma proprio per questo risulta più facile da controllare durante una ripresa.

Le traiettorie sono fluide e il drone permette di effettuare movimenti molto più controllati.

Per riprese indoor, passaggi stretti o semplicemente per volare in modo più rilassato, personalmente preferisco la 4S.

Se invece vogliamo maggiore reattività e utilizziamo il drone principalmente all’esterno, la 3S rimane una configurazione molto interessante.

E le prestazioni con il vento?

Qui arriva uno dei pochi aspetti che personalmente mi hanno convinto meno.

Con vento leggero il Pavo20 PRO II 4S si comporta molto bene.

Quando però il vento aumenta, si sente che abbiamo un drone piccolo e relativamente pesante per le dimensioni dei motori.

In queste condizioni ho notato che la versione 3S, proprio grazie al peso inferiore e alla maggiore reattività, riesce in alcuni casi a contrastare meglio il vento.

Il Pavo20 PRO II 4S continua comunque a volare bene, ma personalmente penso che potrebbe beneficiare di un tuning più affinato per ottenere una maggiore autorevolezza quando le condizioni diventano più impegnative.

Ed è proprio uno degli upgrade che vorrei provare in futuro.

Possiamo utilizzare anche le batterie 3S

Un’altra caratteristica interessante è la possibilità di utilizzare anche batterie 3S.

All’interno di Betaflight sono presenti configurazioni dedicate e possiamo quindi adattare il comportamento del drone alla batteria utilizzata.

Per esempio, personalmente vedo molto bene le 3S in ambiente indoor, dove possiamo sfruttare un comportamento più leggero e reattivo.

Le 4S invece le preferirei per il volo cinematico, per l’esterno con condizioni tranquille e soprattutto quando vogliamo ottenere la massima autonomia.

Il nuovo alloggiamento della batteria

Anche il vano batteria è stato modificato.

Rispetto alla precedente versione 3S, il supporto della batteria è stato rivisto e risulta più flessibile.

Questo permette di utilizzare diverse batterie 4S e di posizionarle con maggiore libertà.

Durante le prove ho notato anche che la posizione della batteria può influenzare leggermente il comportamento del drone.

È una differenza molto piccola, ma sul Pavo20 PRO II ogni grammo e ogni variazione nel baricentro possono essere percepiti.

Compatibilità con DJI O4 Pro e O4 Wide

Uno dei punti forti del Pavo20 PRO II è sicuramente la compatibilità con l’intera gamma DJI O4.

Possiamo utilizzare:

Questo rende il Pavo20 PRO II molto versatile.

Nel mio caso ho utilizzato la DJI O4 Pro proveniente dal precedente Pavo20 e il montaggio è risultato semplice e immediato.

I supporti sono progettati proprio per facilitare l’installazione e non richiedono modifiche particolari.

GPS: utile oppure no?

BETAFPV ha previsto anche il supporto per il GPS, fornendo nella confezione due supporti di dimensioni differenti.

È una possibilità interessante per chi vuole aggiungere questa funzionalità.

Personalmente, però, sul Pavo20 PRO II non considero il GPS una priorità.

Parliamo comunque di un cinewhoop compatto che personalmente utilizzerei per riprese relativamente vicine.

Se invece abbiamo intenzione di aumentare le distanze di volo o vogliamo aggiungere funzioni di sicurezza e localizzazione, allora il GPS può diventare un accessorio interessante.

Le nuove eliche Gemfan D2.2

Anche le eliche sono cambiate.

Il Pavo20 PRO II 4S utilizza le nuove Gemfan D2.2 tripala.

Durante il volo mi sono piaciute molto e contribuiscono sicuramente al carattere più fluido del drone.

Sarà interessante capire quanto il comportamento più smooth dipenda dalla combinazione tra peso, motori, batterie e proprio queste nuove eliche.

In ogni caso, il risultato finale è molto convincente per un utilizzo cinematico.

Quali upgrade farei?

Se dovessi personalizzare il mio Pavo20 PRO II 4S, ci sono alcuni interventi che prenderei in considerazione.

Il primo è sicuramente una ricevente esterna, soprattutto se vogliamo ottenere una configurazione più personalizzata.

Il secondo è il GPS, anche se come detto non lo considero indispensabile per il mio utilizzo.

Il terzo, e probabilmente quello che mi interessa maggiormente, è un tuning personalizzato.

La configurazione stock funziona molto bene in condizioni normali, ma vorrei provare a migliorare il comportamento del drone quando c’è vento sostenuto, cercando di ottenere maggiore spinta e soprattutto maggiore capacità di mantenere la traiettoria.

Pavo20 PRO II 4S: vale la pena passare dalla 3S?

Eccoci alla domanda finale.

Se avete già il Pavo20 PRO II 3S, secondo me il passaggio alla 4S non è obbligatorio.

La versione 3S continua a essere un ottimo cinewhoop e, per certi utilizzi, può addirittura risultare più divertente.

Il passaggio alla 4S ha senso soprattutto se volete:

Se invece cercate principalmente reattività e aggressività, la 3S rimane molto valida.

Pavo20 PRO II 4S: la mia conclusione

Dopo averlo provato, devo dire che il BETAFPV Pavo20 PRO II 4S mi è piaciuto parecchio.

Non è semplicemente un Pavo20 con una batteria 4S.

BETAFPV ha modificato diversi elementi importanti: flight controller, ESC, motori, eliche, vano batteria e dotazione di bordo.

Il risultato è un cinewhoop che mantiene le dimensioni compatte della piattaforma originale, ma offre un comportamento più fluido e soprattutto un’autonomia davvero interessante.

La cosa che mi ha convinto maggiormente è proprio il modo in cui vola.

È preciso, controllabile e molto smooth.

La versione 3S rimane più scattante e reattiva, mentre la 4S sembra quasi pensata per chi vuole trasformare il Pavo20 in una piccola macchina da ripresa.

E per questo motivo, personalmente, penso che la soluzione migliore sia proprio tenerli entrambi.

Userei il 3S quando voglio un drone più leggero e reattivo, soprattutto all’esterno e quando c’è vento.

Userei invece il 4S quando voglio fare riprese cinematiche, volare in ambienti stretti o semplicemente avere molta più autonomia.

In definitiva, se state cercando un cinewhoop compatto, compatibile con DJI O4 Pro, O4 Wide e O4 Air Unit, capace di superare i dieci minuti di autonomia in condizioni favorevoli e con un comportamento molto preciso, il Pavo20 PRO II 4S è sicuramente un modello da tenere in considerazione.

Per chi invece possiede già la versione 3S, il passaggio è più una scelta legata al proprio stile di volo che un vero e proprio upgrade obbligatorio.

Ed è proprio questo, secondo me, il punto più interessante del nuovo Pavo20 PRO II 4S: non sostituisce necessariamente la 3S, ma la completa.

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Batterie LiHV Betafpv LAVA 580/680mah:
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Eliche di ricambio:
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